
Nell'ambito del nostro progetto culturale Mazzano in arte, avvalendosi anche della collaborazione del Parco Regionale Valle del Treja che gentilmente offre l'utilizzo dei suoi locali, l'associazione AMArt ha presentato le seguenti mostre:
BIOGRAFIA:
Duilio Cambellotti, "Autodidatta",come si definisce nel suo diario che, grazie all'impegno del nipote Marco è diventato un video realizzato da Lucilla Salimei.
Nasce a Roma nel 1876, figlio di un ebanista, già da bambino mostra una irrefrenabile passione per il disegno e i lavori manuali che, unita a curiosità intellettuale e sensibilità artistica, lo condurrà a sperimentare, con successo, tutti i campi dell'arte.
A cavallo tra Ottocento e Novecento, "la capitale era in frenetica crescita, aperta a sperimentazioni e iniziative condotte in nome di una volontà innovatrice spaziante dall'arte fino all'interventismo sociale e civico". (A. Bandinelli, prefazione di: Continuità del "Sentimento del tempo" nella pittura del paesaggio).
In questo clima, l'artista promuove e partecipa, con i sodali Giacomo Balla, Giovanni Cena, Sibilla Aleramo, Alessandro Marcucci, A. Celli, all'alfabetizzazione delle genti dell'Agro romano e pontino.

A titolo esemplificativo, tra le sue opere possiamo citare le deliziose illustrazioni per i sillabari, le poderose sculture in bronzo, gli eleganti e incisivi tratti delle xilografie e degli acquarelli, le vivaci vetrate, le purissime terrecotte, le essenziali ed evocative scenografie, i solidi e piacevoli mobili, gli efficaci manifesti pubblicitari.
"In ogni suo lavoro è evidente la ricerca della sintesi formale, è lui stesso ad affermare l'esigenza e l'obiettivo di "raccogliere una forma attorno ad un pensiero", che se da una parte deve saper esprimere l'essenza del messaggio, dall'altra deve, altrettanto necessariamente favorire la comprensione dei contenuti". (F. Tetro op. cit.)
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BIOGRAFIA:
Allieva del Liceo Artistico e dell'Accademia di Belle Arti di Roma, figlia di un artista umanista, nipote di Balla, nuora di Duilio Cambellotti, cresce, insieme al suo sposo e compagno Adriano, architetto, scenografo e pittore, in un ambiente intelettuale e artistico che stimola la sua sensibilità e la sprona a un impegno costante volto a raffinare le sue doti e la sua passione per le arti figurative.
Passione che si esprime in periodi successivi e/o sovrapposti, in tutte le forme d'arte e Arts Decò: disegno, scultura, ceramiche (alcune in chiese in Terrasanta), incisione, xilografia, pittura a tempera ed a olio su diversi supporti, tessuti su telaio a mano (trasposizioni di quadri di Balla, arredamento, abbigliamento), gioielli, illustrazioni per libri di favole e per la rivista ufficiale dell'E 42, manifesti pubblicitari, bozzetti e creazioni per il teatro e il cinema (Ben Hur, Cleopatra, Tormento ed estasi), bambole e fiori di legno durante la guerra.
Nella maturità crea un tipo di arazzo "dipinto" con l'ago che resta, attualmente, la sua espressione preferita.
Le sue opere, esposte in numerose e prestigiose gallerie italiane e in Germania, hanno suscitato interesse e ammirazione.